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Festival di maggio 2026 - ASSOCIAZIONE CULTURALE LA VALLE

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Festival di maggio IX edizione
L'Associazione, ente promotore dell'evento con la direzione artistica del M°Giuliano De Angelis, quest'anno festeggia l'importante traguardo dei 20 anni di attività, e non si sta di certo risparmiando: solo pochi giorni fa infatti abbiamo assistito ad un emozionante Stabat Mater di Pergolesi le cui note ancora riecheggiano nei cuori del numerosissimo pubblico presente.
Come da tradizione anche quest'anno il Festival di Maggio si conferma un importante evento internazionale. Protagonisti saranno il direttore brasiliano/americano Linus Lerner, bacchetta attiva in tutto il mondo noto per la sua trascinate potenza espressiva e l'assoluta precisione del gesto, il giovane cantante coreano Seunghwan Song, un dei più promettenti bassi in circolazione, il violoncello di Giuliano De Angelis, solista apprezzato e attivo in tutto il mondo, e l'Orchestra Benedetto Croce. Titolo della serata sarà "SUONO ITALIANO"; in programma il repertorio, gli stili che hanno reso L'Italia centro nevralgico della cultura Europea negli ultimi tre secoli. Il programma sarà diviso in tre parti: la musica strumentale, il repertorio lirico e la musica da film. Per quanto riguarda il primo punto è importante ricordare che l'Italia è stata la culla del massimo sviluppo degli strumenti ad arco, basti ricordare l'impatto che hanno avuto musicisti come Vivaldi prima e Paganini poi sulla tecnica e sulle potenzialità espressive del violino. Stesso impatto innovatore lo ha avuto il musicista lucchese Luigi Boccherini per il violoncello. Il concerto si aprirà omaggiando questo grande compositore con il Concerto per Violoncello e orchestra G.480 eseguito dal M° Giuliano De Angelis, il quale solo pochi giorni fa è stato protagonista di un importante esecuzione dello stesso concerto in Ungheria con i Cameristi di Budapest.
Nella seconda parte il basso Seunghwan Song eseguirà delle celebri arie tratte dal Barbiere di Siviglia di Rossini e Elisir D'amore di Donizzetti. Inoltre sarà eseguirà anche un'aria tratta dal Don Giovanni di Mozart, opera che esalta il vero stile e la cultura italiana, per dimostrare quanto l'Italia abbia in quel periodo influenzato i musicisti di tutta Europa. Il concerto terminerà con una Suite sui temi più noti di Nino Rota, come La Strada, Otto E Mezzo, Il Padrino e Amardord, in un arrangiamento del M°Cesare Buccitti dedicato proprio al Festival di Maggio.
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